EthicsGo, la risposta scientifica alla fake news della pubblicità

EthicsGo, la risposta scientifica alla fake news della pubblicità

Il settore alimentare è tra i più sensibili al fenomeno per il rapporto diretto tra alimentazione e salute

(AGRA) – EthicsGo è il primo istituto indipendente di comunicazione etica, nato in risposta alla crescente esigenza di tutela delle imprese e dei consumatori dalle varie forme di pubblicità ingannevole presenti sui media nazionali e internazionali. Giunto al terzo di anno di attività, è riconosciuto dal Ministero dello sviluppo economico come start up innovativa nel settore della comunicazione e con il proprio Osservatorio di Pubblicità Etica rappresenta un baluardo nei confronti delle fake news diffuse in tutti settori dell’advertising.

Il suo fondatore Giuseppe Patat, con oltre 25 anni di esperienza nel settore del controllo qualità degli alimenti maturata con la Total Quality Food Consultant, ha ideato un modello e un metodo di analisi scientifica della pubblicità certificato da Bureau Veritas e garantito dai Lloyd’s di Londra.

Grazie alla collaborazione con studi legali e docenti universitari, che costituiscono un network di oltre 200 consulenti certificati, sono state avviate indagini scientifiche comparate tra i contenuti dei prodotti e i claim nutrizionali, funzionali e salutistici riportati sul packaging, in particolare nel settore dolciario e delle paste di semola di grano duro oggi al centro dell’attenzione per l’origine delle materie prime.

EthicsGo non si rivolge solo alle imprese alimentari ma anche ad agenzie di comunicazione, di relazioni pubbliche e concessionarie di pubblicità alle quali viene rilasciata la concessione del marchio e l’attestato di ammissibilità, veridicità, conformità, efficacia ed eticità della pagina pubblicitaria e dell’intera campagna di advertising prodotta e diffusa.

L’analisi dei competitor che compiono atti di pubblicità ingannevole e di concorrenza sleale è il migliore strumento di difesa delle imprese danneggiate e per loro EthicsGo ha ideato servizi mirati, tra cui:

– redazione di diffide, denunce e ricorsi alle Autorità competenti per tutti gli atti di concorrenza sleale e pubblicità ingannevole, per 60 Paesi e 35 lingue;

– istituzione per conto dell’impresa di un ufficio tecnico-giuridico e tecnico-scientifico di Garante, per soddisfare in modo organizzato, permanente e/o temporaneo ogni problema di comunicazione che, diretta o indirettamente, rischi di compromettere e/o danneggiare l’immagine aziendale e dei suoi prodotti.

Inoltre, EthicsGo realizza servizi speciali che si contraddistinguono per il forte carattere innovativo nel settore della pubblicità su tutti i media, tra cui la “Claim Factory”, una vera e propria fabbrica del claim, che raccoglie oltre 3000 claim normati e non di oltre 60 Paesi e che vengono forniti già tradotti legalmente soltanto dopo la verifica in laboratorio della corrispondenza tra la sostanza contenuta nel prodotto e il claim vantato in etichetta e su ogni altro media.

EthicsGo, di recente, ha anche rivisitato il classico concetto di Swot Analysis superandolo con un’analisi comparata e scientifica dei claim delle aziende concorrenti. La “EthicsGo Swot Analysis”, individua infatti i punti di forza dell’azienda cliente sulla base di dati scientifici in modo tale che il claim e la comunicazione siano scientificamente distintivi ed efficaci, nel rispetto delle reali aspettative del consumatore. Claim non solo a prova di legge ma anche e soprattutto eticamente corretti.

“Essendo la nostra mission creare e certificare ogni forma di comunicazione – afferma il fondatore di EthicsGo, Giuseppe Patat – siamo attenti ai temi solidali, salutistici e ambientali e per questo puntiamo sullo sviluppo di una comunicazione etica e sostenibile. In questa direzione, nel 2017 abbiamo curato diverse campagne pubblicitarie per importanti brand, tra cui Barilla, Loacker e De Cecco. Ciò a conferma che l’etica nella comunicazione pubblicitaria non solo è possibile e doverosa ma rappresenta la migliore opportunità del momento, in controtendenza alle forme galoppanti del marketing ignorante”.

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